
Questo rapporto di ASSEDEL (L’Association européenne pour la défense des droits et des libertés) esamina criticamente il disegno di legge ungherese intitolato «Trasparenza della vita pubblica», presentato il 13 maggio 2025 dal partito di governo Fidesz.
Nonostante il titolo dall'aspetto innocuo, la legislazione proposta costituisce l'attacco più di ampia portata alla società civile, alla libertà dei media e alla democrazia liberale in Ungheria dal ritorno al potere di Viktor Orbán.
Gli elementi più gravi sono gli ampi poteri che il disegno di legge conferisce all'Ufficio ungherese per la protezione della sovranità, consentendogli di sorvegliare, inserire in liste nere, sanzionare finanziariamente e sciogliere qualsiasi organizzazione ritenuta una minaccia per la «sovranità» ungherese – un termine lasciato pericolosamente vago. Questi poteri sono concessi senza adeguate garanzie legali e i ricorsi vengono indirizzati alla Corte Suprema ungherese (la Kúria), un organo giudiziario la cui indipendenza è stata sempre più compromessa.
Il disegno di legge colpisce le organizzazioni che ricevono finanziamenti esteri minimi, compresi quelli provenienti da fonti UE, e impone severe sanzioni senza garanzie procedurali o un concreto ricorso giurisdizionale.
Questo rapporto dimostra che il disegno di legge viola le libertà fondamentali sancite dalla Carta dei diritti fondamentali dell'UE, dal Trattato sull'Unione europea, dal Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, nonché dalla giurisprudenza vincolante della Corte di giustizia dell'Unione europea. Evidenzia inoltre l'uso improprio delle normative antiriciclaggio per fini politici e le sue gravi implicazioni per l'UE come mercato unico, in particolare per la libera circolazione dei capitali e dei servizi.
Data la gravità della minaccia che questo disegno di legge rappresenta per le norme democratiche e lo Stato di diritto sia nell'UE che a livello internazionale, il rapporto si conclude con raccomandazioni politiche concrete rivolte agli organi competenti dell'UE e al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite (UNHRC).
Queste includono la richiesta di:
- Immediata apertura di procedure di infrazione da parte della Commissione europea;
- Misure cautelari dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione europea;
- Adozione di una risoluzione, a nome dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa e dell'UNHRC, che condanni il disegno di legge e ne solleciti la sospensione.
ASSEDEL invita tutte le istituzioni competenti ad adottare una risposta unificata e tempestiva per prevenire un irreversibile regresso democratico, nonché per proteggere i contropoteri e i meccanismi di controllo interni in Ungheria e altrove, al fine di evitare la concentrazione del potere nelle mani del governo.
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ASSEDEL