
La Turchia ha introdotto modifiche alla Legge n. 6087, la Legge sul Consiglio dei Giudici e dei Procuratori, che aumentano l’influenza dello Stato sul potere giudiziario, compromettendo così l’imparzialità dei giudici e dei procuratori.
Nella sua presentazione, ASSEDEL ha analizzato in dettaglio le pratiche all’interno del sistema giudiziario turco e l’evoluzione del rapporto tra lo Stato e il potere giudiziario.
La Turchia, istituita come sistema parlamentare dalla Costituzione del 1924, ha mantenuto tale sistema per quasi un secolo. Tuttavia, a seguito del tentato colpo di Stato del 2016, è cresciuto il malcontento da parte del partito al governo, che sosteneva l’incapacità dello Stato di affrontare efficacemente situazioni critiche. Di conseguenza, un referendum tenutosi nel 2017 ha portato a un cambiamento del sistema turco, combinando elementi presidenziali e parlamentari. Le recenti modifiche alla Legge sul Consiglio dei Giudici e dei Procuratori fanno parte di questa trasformazione in corso.
La Legge sul Consiglio dei Giudici e dei Procuratori disciplina l’istituzione, l’organizzazione, i compiti, i poteri e le procedure del Consiglio, sulla base dei principi dell’indipendenza giudiziaria e della sicurezza del mandato dei giudici e dei procuratori. Il Consiglio è composto da tredici membri, con il Ministro della Giustizia in qualità di Presidente. Il Consiglio opera attraverso due camere ed è responsabile della nomina, del trasferimento, dell’imposizione di sanzioni disciplinari e dell’ispezione dei giudici, come previsto dall’articolo 4 della legge.
In sintesi, la nuova legge pone il Consiglio dei Giudici e dei Procuratori sotto uno stretto controllo governativo, compromettendo l’imparzialità e l’autonomia della magistratura. L’aumento dei poteri del Presidente, soprattutto dopo il referendum del 2017, merita un esame da parte della Commissione di Venezia. La valutazione dovrebbe concentrarsi su tali pratiche e non limitarsi al solo quadro giuridico.
Per leggere la presentazione completa, cliccare qui.
ASSEDEL