Traduzione in italiano SESSIONE DI FORMAZIONE CON LUZ MARTÍNEZ SEIJO (MEMBRO DELLA PACE)

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Durante la recente sessione dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (PACE), abbiamo avuto l'opportunità di partecipare a una sessione di formazione sulla violenza di genere tenuta dalla Sig.ra Luz Martínez. La sessione si è basata sulla sua esperienza in qualità di Relatrice generale sulla violenza contro le donne, inclusa la sua recente missione di osservazione del processo elettorale in Armenia, e ha fornito ai partecipanti una panoramica delle risorse disponibili, nonché delle sfide che permangono nella protezione delle donne in tutta Europa.

La Sig.ra Martínez ha sottolineato che la violenza di genere è una forma di violenza strutturale che colpisce in modo sproporzionato le donne semplicemente perché sono donne. Sebbene venga spesso utilizzata come arma politica nelle situazioni di conflitto armato, essa costituisce anche una grave minaccia per la democrazia e i diritti umani nelle società che, per altri aspetti, possono apparire pacifiche. Radicata in disuguaglianze storiche di lunga durata, questa forma di dominio sottile ma persistente deve essere considerata non solo come una violazione dei diritti umani, ma anche come una grave questione di salute pubblica.

Sebbene le norme patriarcali e sessiste rimangano una caratteristica comune nelle società, le definizioni giuridiche della violenza di genere e della violenza sessuale variano significativamente tra gli Stati membri del Consiglio d'Europa. La sessione ha evidenziato che la sicurezza, le libertà e le protezioni garantite da uno Stato continuano a differire in base al genere. Queste incoerenze creano importanti lacune nella protezione giuridica e nell'accountability, rendendo più difficile garantire pari diritti e un accesso effettivo alla giustizia per le sopravvissute.

Ai partecipanti è stato inoltre ricordato che il genere non opera in modo isolato. Altre caratteristiche (tra cui l'orientamento sessuale, la religione, l'etnia, la disabilità, lo status migratorio e il luogo di nascita) possono intersecarsi e creare molteplici forme di discriminazione. Queste disuguaglianze sovrapposte plasmano in modi diversi le esperienze degli individui rispetto alla violenza e all'autonomia corporea, sottolineando l'importanza di adottare un approccio intersezionale nello sviluppo delle politiche e dei meccanismi di sostegno.

Affrontare la violenza di genere richiede un'azione a ogni livello della società. La prevenzione, l'individuazione e la risposta si estendono dai sistemi educativi e dai luoghi di lavoro alle abitazioni, ai servizi sanitari e ai tribunali. Per ottenere progressi significativi sono necessari impegno politico, risorse adeguate e una cooperazione costante tra le istituzioni pubbliche e la società civile.

È stata prestata particolare attenzione alla crescente influenza dei social media, dove potenti interessi economici e politici competono per orientare l'opinione pubblica. In questo contesto, la Sig.ra Martínez ha fatto riferimento alla ricerca di Neil Datta, che documenta come reti transnazionali ben finanziate abbiano sostenuto campagne volte a vanificare decenni di progressi in materia di diritti sessuali e riproduttivi in tutta Europa. Questi sviluppi dimostrano che la lotta per la parità di genere si estende sempre più anche alla sfera digitale.

La discussione ha inoltre evidenziato diverse sfide urgenti. Nel 2022, circa la metà di tutte le donne uccise intenzionalmente nel mondo è stata assassinata da partner intimi o da altri familiari, tuttavia meno di dieci Stati membri del Consiglio d'Europa dispongono attualmente di una definizione giuridica specifica del femminicidio. I partecipanti hanno sottolineato l'importanza di stabilire standard comuni per il riconoscimento del femminicidio, migliorare la raccolta dei dati e garantire una maggiore accountability, rafforzando al contempo la protezione e il sostegno alle vittime e alle sopravvissute.

La Convenzione di Istanbul rimane il quadro giuridico più completo del Consiglio d'Europa per la prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e la violenza domestica. Le priorità attuali includono
la promozione di definizioni dello stupro basate sul consenso, lo sviluppo di una comprensione comune del femminicidio e il rafforzamento dell'educazione sessuale completa come strumento di prevenzione e di promozione dell'uguaglianza.

Infine, la formazione ha sottolineato che il raggiungimento di un cambiamento duraturo richiede la partecipazione attiva di uomini e ragazzi. L'istruzione, la cultura e il dibattito pubblico svolgono tutti un ruolo centrale nel mettere in discussione gli stereotipi dannosi e nel creare narrazioni basate sull'uguaglianza, sul rispetto e sulla responsabilità condivisa.

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