Lettera di ASSEDEL al Comitato dei Ministri

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Nel giugno 2025, il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa ha tenuto la sua 1531ª riunione sui Diritti Umani per vigilare sull'esecuzione della sentenza Yalçınkaya c. Turchia, una decisione fondamentale della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) che ha evidenziato problemi sistemici nell'uso della legislazione antiterrorismo da parte della Turchia.

In risposta alla decisione adottata dal Comitato durante questa sessione, ASSEDEL ha rilasciato una valutazione formale sottolineando le sue profonde preoccupazioni per la mancanza di progressi sostanziali nell'attuazione della sentenza da parte della Turchia. Nonostante la procedura di sorveglianza rafforzata, la decisione del Comitato è apparsa eccessivamente ottimistica e ha omesso fatti chiave — in particolare la continua perquisizione, incriminazione e condanna di individui sulla base di pratiche probatorie in precedenza condannate dalla CEDU.

Questa lettera, redatta dal Segretario Generale di ASSEDEL, offre un'analisi dettagliata delle carenze giuridiche e strutturali che persistono in Turchia. Sottolinea che la magistratura nazionale non si è adeguata agli standard della Convenzione e che il Sig. Yüksel Yalçınkaya — il cui caso ha tratto origine dalla sentenza della CEDU — rimane condannato, in contrasto con il principio di restitutio in integrum.

ASSEDEL invita fermamente il Comitato dei Ministri a richiedere prove concrete e verificabili dell'attuazione e a respingere segnali fuorvianti che potrebbero essere interpretati dalle autorità turche come un'approvazione tacita delle violazioni in corso.

La lettera completa è disponibile qui.

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