
Questo rapporto di ASSEDEL, presentato per il Terzo Esame Periodico della Grecia dinanzi al Comitato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, si concentra sulle continue violazioni dei diritti umani commesse dalla Grecia ai suoi confini, in particolare sui respingimenti illegittimi (pushback) di migranti e richiedenti asilo. Nonostante le precedenti raccomandazioni da parte di organismi internazionali, la Grecia continua a violare fondamentali obblighi internazionali, tra cui il diritto di chiedere asilo e il principio di non-respingimento (non-refoulement). Il rapporto evidenzia gli impegni vincolanti della Grecia ai sensi di trattati internazionali come il Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici (ICCPR), la Convenzione sui Rifugiati del 1951 e la Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU). Questi trattati proibiscono le espulsioni collettive, la detenzione arbitraria e i trattamenti inumani. Tuttavia, le pratiche di confine della Grecia, in particolare lungo il confine terrestre dell'Evros e nel Mar Egeo, ignorano palesemente tali obblighi. Numerosi rapporti di organismi di monitoraggio internazionali e di ONG, come Amnesty International e Human Rights Watch, documentano casi in cui ai richiedenti asilo è stato negato l'accesso alle procedure, sono stati detenuti illegalmente ed espulsi con la forza verso la Turchia, spesso con l'uso della violenza.
Il rapporto sottolinea inoltre che vari organismi internazionali, tra cui il Gruppo di Lavoro sulla Detenzione Arbitraria, il Relatore Speciale sui Diritti Umani dei Migranti e il Comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura, hanno ripetutamente espresso preoccupazione per le operazioni di respingimento condotte dalla Grecia. Tali rapporti evidenziano la natura sistematica di queste pratiche e la mancanza di responsabilità per la violenza e i maltrattamenti inflitti ai migranti. Nonostante le azioni legali promosse dinanzi al Comitato per i Diritti Umani e alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, la Grecia continua a negare tali accuse, anche se le prove provenienti da interventi di terzi, rapporti di ONG e testimonianze dirette suggeriscono che questi respingimenti facciano parte di una più ampia politica statale volta a scoraggiare la migrazione a qualsiasi costo. Il rapporto conclude che le pratiche di respingimento della Grecia rappresentano una grave e continua violazione degli standard internazionali sui diritti umani, invocando un controllo e un'applicazione internazionale più rigidi per garantire il rispetto del diritto internazionale.
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Il rapporto è stato inserito nel database degli Organi dei Trattati delle Nazioni Unite poco dopo la sua presentazione ed è disponibile qui.
Di seguito è disponibile la sintesi visiva della nostra presentazione.
ASSEDEL