Ekrem İmamoğlu: I rischi di una strumentalizzazione delle autorità giudiziarie e di polizia

Opinione

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Ekrem İmamoğlu e l'opposizione in Turchia: la giustizia come arma politica

Il 19 marzo 2025, Ekrem İmamoğlu, Sindaco della Città Metropolitana di Istanbul e Presidente dell'Unione dei Comuni della Turchia (UMT), è stato arrestato con l'accusa di «corruzione» e «fiancheggiamento del terrorismo».

Il 23 marzo, il Dott. İmamoğlu è stato posto in custodia cautelare con l'accusa di corruzione, insieme ad altri 47 indagati. È stato altresì rimosso dall'incarico, unitamente ai sindaci dei distretti di Şişli e Beylikdüzü, anch'essi fermati nell'ambito della medesima inchiesta.

L'arresto del Dott. İmamoğlu è avvenuto appena quattro giorni prima della sua designazione a candidato del Partito Popolare Repubblicano (CHP) per le elezioni presidenziali del 2028, a seguito di un turno primario che ha visto la partecipazione di oltre 15 milioni di elettori. Inoltre, il 18 marzo, l'Università di Istanbul ha revocato il titolo accademico del Dott. İmamoğlu, il quale costituisce, ai sensi della Costituzione turca, un requisito imprescindibile per la candidatura alla presidenza della Repubblica. (1)

La libertà di espressione sotto attacco

All'arresto del Sindaco İmamoğlu ha fatto seguito un'ondata di proteste in tutto il Paese e anche a Berlino, Stoccolma e Parigi (3), che ha visto per lo più la partecipazione della numerosa comunità di cittadini turchi residenti in Europa. Durante tali manifestazioni, non solo i partecipanti, ma anche le testate e gli operatori dell'informazione sono finiti sotto il controllo delle autorità turche.

Secondo il Consiglio d'Europa, il «27 marzo 2025, un giornalista britannico della BBC, Mark Lowen, è stato espulso con la motivazione di "minaccia per l'ordine pubblico", dopo essere stato trattenuto in stato di fermo per oltre diciassette ore; e il 28 marzo 2025, il giornalista svedese Joakim Medin, intenzionato a seguire le proteste, è stato fermato al suo arrivo in Turchia. Inoltre, un fotografo dell'Agence France-Presse, Yasin Akgül, è stato trattenuto per tre giorni dopo aver documentato le manifestazioni a Istanbul. [..] Il Consiglio Superiore per la Radio e la Televisione della Turchia (RTÜK) ha comminato sanzioni amministrative e/o sospensioni temporanee delle trasmissioni fino a dieci giorni ai canali televisivi Halk TV, SZC TV, Tele 1 e Now TV.» (1)

Consiglio d'Europa: ferma condanna all'unanimità

Ufficio di Presidenza dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa (APCE) ha espresso la propria condanna per le circostanze in cui è stato eseguito l'arresto del Sindaco İmamoğlu. Il giudizio dell'istituzione è stato netto, sintetizzabile nelle parole dell'Ufficio stesso: «Impedendo al Dott. İmamoğlu di candidarsi alla presidenza, si mira altresì a intimidire e ostacolare l'opposizione in Turchia e a limitare la libera scelta politica dei cittadini turchi.» (2)

Il Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d'Europa, Michael O'Flaherty, a seguito dei molteplici presunti episodi di violenza contro i manifestanti messi in atto dalle forze di polizia turche dopo l'arresto del Sindaco di Istanbul, ha chiesto alle «autorità turche di adempiere ai propri obblighi in materia di diritti umani per quanto riguarda il rispetto della libertà di riunione pacifica, della libertà di espressione e della libertà dei media.» (5)

Il Presidente del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d'Europa, Marc Cools, ha rilasciato una dura dichiarazione, criticando la tempistica degli atti giudiziari e amministrativi: «Esortiamo vivamente l'Università di Istanbul a revocare l'annullamento del diploma del 1994 del Sindaco İmamoğlu, disposto questa settimana. Il possesso di una laurea costituisce un requisito essenziale per i candidati alla presidenza. Privarlo del titolo a più di trent'anni dal suo conseguimento, proprio nel momento in cui ne aveva bisogno, non può essere una coincidenza. L'Università deve restituirglielo. [..] La tempistica di tali azioni mette in discussione la stessa credibilità delle accuse.» (4)

L'Unione Europea mette in guardia il Paese candidato

In una dichiarazione congiunta rilasciata dall'Alto Rappresentante/Vicepresidente Kallas e dalla Commissaria Kos: «L'UE esorta le autorità turche a garantire la massima trasparenza e il rispetto del giusto processo. In qualità di Paese candidato all'UE e membro di lunga data del Consiglio d'Europa, ci si aspetta che la Turchia applichi i più alti standard e le migliori prassi democratiche.» (6)

La posizione di ASSEDEL

In linea con i nostri valori e il nostro operato, condividiamo le valutazioni espresse dalle istituzioni del Consiglio d'Europa, condannando fermamente le modalità con cui sono stati eseguiti gli arresti del Sindaco İmamoğlu, del Sindaco di Şişli Resul Emrah Şahan, del Sindaco di Beylikdüzü Mehmet Murat Çalık e degli altri 106 cittadini e pubblici ufficiali trattenuti nell'ambito della medesima inchiesta (1). ASSEDEL invita altresì l'Università di Istanbul a revocare il provvedimento adottato nei confronti del titolo accademico del Dott. Ekrem İmamoğlu. Infine, invitiamo il Governo e le autorità turche ad astenersi dal protrarre situazioni nelle quali si possano ravvisare potenziali violazioni della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo e di altri obblighi umanitari internazionali.

FONTI:

  1. Resolution 2597 (2025) of the Parliamentary Assembly of the Council of Europe: “The arrest of the Mayor of Istanbul and the state of democracy and human rights in Türkiye”
  2. The Bureau of the Assembly calls for the immediate release of Ekrem İmamoğlu, Mayor of Istanbul (19/03/2025)
  3. Homeland elections and the new wave of protests by Turkey’s migrants in Europe, Imren Borsuk (2025)
  4. “Congress: Mayor İmamoğlu’s detention is an assault on democracy; he must be released” Congress of Local and Regional Authorities (2025);
  5. “Turkish authorities should uphold the right to freedom of assembly and expression in the context of ongoing protests”, Office of the Commissioner for Human Rights of the Council of Europe.
  6. “Joint Statement by High Representative/Vice-President Kallas and Commissioner Kos on the recent events concerning Istanbul Mayor Ekrem İmamoğlu”, European Commission (2025)

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