
Nell'ambito della preparazione di un rapporto sull'intelligenza artificiale e sulla
discriminazione razziale che essa può generare, la relatrice speciale sulle forme contemporanee di razzismo, discriminazione razziale, xenofobia e relativa intolleranza invita la società civile a fornire le proprie osservazioni.
ASSEDEL ha risposto a questo appello presentando il presente rapporto.
ASSEDEL dimostra che l'utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale può dare luogo a pratiche discriminatorie, in particolare nei confronti delle persone razzializzate. ASSEDEL ha deciso di basare il proprio studio sull'analisi del quadro giuridico europeo attuale che disciplina l'utilizzo degli algoritmi.
Dopo aver illustrato nel dettaglio lo stato attuale del quadro giuridico europeo, il rapporto si concentra sulle lacune di tale quadro giuridico, in particolare nella sua interpretazione dei principi di trasparenza e di spiegabilità. Il rapporto tratta il concetto di "scatole nere" e mette in evidenza le pratiche discriminatorie che derivano dal loro utilizzo.
Infine, il rapporto esamina le allarmanti conseguenze di tali pratiche sul rispetto e sulla realizzazione di diversi diritti umani, come il diritto alla salute o il diritto alla libertà di circolazione. ASSEDEL conclude il rapporto con una breve conclusione che illustra anche le raccomandazioni dell'associazione per promuovere e garantire una realizzazione più equa dei diritti umani nell'ambito dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale.
Il rapporto si basa sulle fonti giuridiche fornite dalle istituzioni interessate (Consiglio d'Europa, Parlamento europeo, ecc.), su studi condotti dagli organismi europei per la promozione dell'uguaglianza, ma anche su articoli di stampa che riportano pratiche discriminatorie e su inchieste condotte da diverse ONG o media come Amnesty International o Mediapart.
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ASSEDEL