Lettera aperta alla FIFA

Opinione

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ASSEDEL (Association for Sustainable Development, Equality and Liberty) pubblica questa lettera aperta per esprimere la propria seria preoccupazione in merito a credibili segnalazioni di presunti trattamenti discriminatori e degradanti che avrebbero riguardato membri delle delegazioni nazionali di calcio dell’Uzbekistan e del Senegal al loro arrivo negli Stati Uniti per la Coppa del Mondo FIFA 2026.

Gli episodi segnalati, che hanno attirato una crescente attenzione internazionale, sollevano importanti interrogativi riguardo al rispetto della dignità umana, dell’uguaglianza e del principio di non discriminazione nel contesto del principale torneo della FIFA. Secondo le informazioni disponibili, alcune procedure di sicurezza e di ingresso nel Paese sembrano aver determinato un trattamento che potrebbe essere considerato sproporzionato e incompatibile con gli standard internazionali riconosciuti in materia di diritti umani.

Pur riconoscendo l’importanza delle misure di sicurezza e di controllo delle frontiere, ASSEDEL sottolinea che tali procedure devono essere sempre applicate in modo proporzionato e nel rispetto della dignità di tutte le persone, indipendentemente dalla nazionalità, dall’etnia o dall’origine.

Queste preoccupazioni assumono particolare rilevanza alla luce degli impegni assunti dalla FIFA ai sensi dell’articolo 3 del proprio Statuto e della propria Politica sui diritti umani, che allineano l’organizzazione ai Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani. Tali quadri di riferimento impongono alla FIFA di prevenire qualsiasi impatto negativo sui diritti umani connesso alle proprie attività e ai propri tornei.

ASSEDEL sottolinea che la questione in esame non riguarda la legittimità delle procedure statali di sicurezza, bensì il modo in cui tali procedure vengono applicate nel contesto di un evento organizzato dalla FIFA e se esse comportino un trattamento differenziato dei partecipanti.

Il calcio dovrebbe essere uno spazio universale di inclusione e uguaglianza. Qualsiasi percezione di trattamento diseguale basato sulla nazionalità o sull’origine rischia di compromettere sia l’integrità del torneo sia gli impegni dichiarati dalla FIFA in materia di diritti umani.

Attraverso questa lettera aperta, ASSEDEL invita la FIFA a chiarire tali segnalazioni, garantire la trasparenza e adottare misure appropriate per prevenire il ripetersi di situazioni analoghe.

La lettera aperta completa è pubblicata qui.

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