
Siamo entusiasti di condividere che la nostra tavola rotonda «Nessuno rimanga affamato: L'accesso al cibo come diritto umano fondamentale» si è tenuta martedì 8 luglio presso il Parlamento europeo a Strasburgo, gentilmente co-ospitata dall'eurodeputata Cristina Guarda (Verdi/ALE). L'evento mirava ad analizzare le attuali tendenze dell'insicurezza alimentare sotto la lente dei diritti umani ed esplorare soluzioni concrete con il nostro panel di esperti di alto livello.
Dopo il successo dell'evento di lancio «Sicurezza idrica e diritti umani: una sfida comune che riguarda tutti» a maggio, questo è stato il secondo appuntamento della Climate Justice Series organizzata da ASSEDEL nel 2025, in cui esploriamo le intersezioni tra cambiamento climatico e diritti umani nelle società contemporanee. Crediamo che inquadrare la giustizia climatica come una responsabilità condivisa sia fondamentale: le sfide ambientali travalicano i confini e richiedono una consapevolezza collettiva, responsabilità e un impegno verso il principio fondamentale dell'Agenda 2030 — nessuno deve essere lasciato indietro.
Abbiamo avuto l'onore di ospitare alcuni tra i principali esperti del settore.
Cristina Guarda, è un'eurodeputata italiana del gruppo Verdi/ALE. Durante il suo intervento, l'eurodeputata Guarda ha riflettuto sullo stato attuale e sulla direzione futura della commissione AGRI. Ne ha criticato l'approccio radicato incentrato su competitività e deregolamentazione — in particolare in materia di standard di sicurezza alimentare — e ha invocato una visione più lungimirante e centrata sulla persona. Ha sostenuto che la commissione debba orientarsi verso l'anticipazione delle vulnerabilità e la priorità alle persone, ricordandoci che siamo tutti consumatori e, di conseguenza, tutti portatori di interessi nella sicurezza alimentare. Guarda ha sottolineato la necessità di strategie territoriali più concrete che riflettano le realtà vissute dalle diverse comunità, mettendo in guardia dal fatto che le politiche calate dall'alto (top-down) appaiono spesso troppo distanti e scollegate dalla vita quotidiana.
Affrontando il ruolo dell'UE nel sostenere gli sforzi di base per contrastare l'insicurezza alimentare, ha indicato le iniziative promosse dalle comunità, come Banco Alimentare, quali risposte vitali che restituiscono dignità a chi si trova in stato di bisogno. Tuttavia, ha evidenziato che l'obiettivo finale dovrebbe essere quello di rendere tali interventi non più necessari. In quest'ottica, l'eurodeputata Guarda ha invitato l'Unione Europea a garantire finanziamenti accessibili per queste azioni locali, rispettando al contempo il principio di sussidiarietà e responsabilizzando le comunità affinché costruiscano una resilienza alimentare duratura partendo dal basso.
Almudena Garcia Sastre, esperta di politiche UE e responsabile del patrocinio presso FIAN Europe, ha esaminato il quadro giuridico che plasma i sistemi alimentari europei. Ha evidenziato la frammentazione e la mancanza di coerenza nelle politiche dell'UE, argomentando a favore di un passaggio verso un approccio basato sui diritti umani e radicato nella democrazia alimentare. Garcia ha sottolineato i limiti della Politica Agricola Comune (PAC) che, a suo avviso, privilegia la stabilizzazione del mercato a scapito degli obiettivi sociali e ambientali. Ha ribadito la necessità di far evolvere la PAC e di sostenere le iniziative nazionali e locali per evitare strategie regionali scollegate o inefficaci.
Christophe Golay, ricercatore senior presso l'Accademia di Ginevra di Diritto Internazionale Umanitario e Diritti Umani, ha fornito una panoramica sul diritto al cibo nel diritto internazionale, inquadrandolo come un diritto umano fondamentale. Ha inoltre presentato la nuova ICE «Cibo buono per tutti», ufficialmente accolta dalla Commissione europea proprio il giorno dell'evento.
Un'Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) è uno strumento democratico che consente ai cittadini dell'UE di proporre nuove legislazioni alla Commissione europea, a condizione di raccogliere almeno un milione di firme tra gli Stati membri.
In qualità di membro del comitato promotore, il Dott. Golay ha spiegato che l'iniziativa chiede all'UE di garantire in modo sistemico il diritto al cibo costruendo sistemi alimentari giusti e sostenibili.
Somhack Limphakdy, ricercatore sulle questioni idriche e co-presidente, e Léa Staraselski, coordinatrice di progetto del collettivo «Pour une Sécurité Sociale de l’Alimentation (SSA) – Alsace» (tradotto come Sicurezza Sociale per l'Alimentazione), hanno presentato il progetto Sicurezza Sociale per l'Alimentazione (SSA). Ispirato al modello di sicurezza sociale francese, è stato lanciato nel 2019 per promuovere il diritto universale al cibo creando un sistema in cui l'accesso all'alimentazione sia trattato come un diritto garantito — proprio come l'assistenza sanitaria. I relatori hanno sottolineato che il progetto è rivolto a tutti: «Siamo tutti consumatori», ha ricordato Somhack, evidenziando che la sicurezza alimentare riguarda chiunque e non dovrebbe essere una questione di cittadinanza, riconoscendo l'atto di nutrirsi come un bisogno umano fondamentale. Attraverso un sussidio alimentare mensile gestito collettivamente dai partecipanti, l'iniziativa mette in pratica la democrazia alimentare. I relatori hanno ribadito l'importanza della democrazia alimentare, dell'educazione popolare e dell'organizzazione comunitaria nel riplasmare i sistemi alimentari affinché siano inclusivi, giusti e sostenibili.
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Marco Lucchini, cofondatore e segretario generale della Fondazione Banco Alimentare ETS, ha evidenziato che l'accesso al cibo è il primo passo verso l'inclusione sociale. Sebbene l'aiuto alimentare risponda a bisogni materiali urgenti, serve anche da porta d'accesso a tutele e servizi sociali più ampi, in particolare per i gruppi vulnerabili come studenti universitari, lavoratori poveri e giovani in stato di indigenza. Ha inoltre illustrato il principio di sussidiarietà attraverso esempi tratti dalla regione Veneto: a Verona, la Ronda della Carità sostiene centinaia di persone senza dimora e risponde al forte aumento della domanda estiva. A Venezia, l'Emporio della Carità Corte del Forner serve 127 famiglie grazie al sostegno settimanale mirato del Banco Alimentare.
Spyros Papadatos, segretario generale di Rural Youth Europe, ha condiviso il modo in cui l'organizzazione supporta i giovani nelle aree rurali di tutto il continente. Ha sottolineato il ruolo vitale delle nuove generazioni nel plasmare sistemi alimentari sostenibili e comunità resilienti. Attraverso programmi di formazione, dialogo e scambi internazionali, Rural Youth Europe promuove la consapevolezza, la solidarietà e l'impegno civico. Il loro lavoro rafforza il senso di comunità e responsabilizza i giovani affinché contribuiscano attivamente alla politica alimentare e allo sviluppo rurale in linea con le loro realtà.
Nel complesso, il dibattito ha ribadito che l'accesso a un'alimentazione adeguata, sana e sostenibile è un diritto umano fondamentale che deve essere protetto e promosso a ogni livello. Poiché l'insicurezza alimentare aumenta in tutta Europa a causa delle disuguaglianze, alimentate dall'inasprimento del cambiamento climatico e da pratiche non sostenibili, appare sempre più evidente la necessità di trasformare i nostri attuali sistemi. Tale trasformazione richiede di superare un approccio basato esclusivamente sul mercato per abbracciare il cibo come questione di giustizia, dignità e inclusione sociale. Garantire il diritto al cibo significa affrontare gli squilibri strutturali, rafforzare gli attori locali e assicurare politiche fondate sulla solidarietà, sui diritti umani e sulla partecipazione democratica.
In conclusione, come ASSEDEL riteniamo che la giustizia alimentare sia inseparabile dai diritti umani e dalla sostenibilità ambientale. Promuoviamo politiche alimentari inclusive, partecipative e basate sui diritti che mettano al centro i bisogni delle persone e delle comunità. Riaffermiamo ancora una volta l'impegno fondamentale dell'Agenda 2030: non lasciare davvero indietro nessuno deve rimanere il principio guida di ogni azione verso la giustizia alimentare e i diritti umani.
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