
ASSEDEL è lieta di condividere che il nostro dibattito tenutosi lunedì 10 febbraio, dedicato all’importante tema dei crimini d’odio e dei discorsi d’odio rivolti contro le comunità religiose ed etniche, è stato un grande successo! L’evento ha evidenziato le principali sfide legate a questa tematica, facendo al contempo luce su possibili azioni e soluzioni per prevenire e contrastare meglio il discorso e i crimini d’odio nella nostra società.
Abbiamo organizzato questo evento in collaborazione con Evin Incir e il suo gruppo politico, Socialisti e Democratici. L’evento si è svolto presso il Parlamento Europeo di Strasburgo e ha riunito figure di rilievo del settore:
Evin Incir, deputata al Parlamento Europeo, ha illustrato la crescente influenza delle forze di estrema destra all’interno del Parlamento Europeo, che rende sempre più difficile attuare misure efficaci contro i discorsi e i crimini d’odio nell’Unione Europea. Ha inoltre sottolineato l’urgente necessità di contrastare la disinformazione e i discorsi d’odio online, responsabilizzando le piattaforme digitali e attuando ulteriormente il Digital Services Act. Secondo la signora Incir, l’UE deve garantire che le stesse regole si applichino sia offline sia online, al fine di proteggere i diritti fondamentali e i gruppi minoritari in Europa.
Günter Bressau, esperto di discorsi d’odio e cofondatore di REspect! e Report_Hate, ha proseguito la discussione sulla mancanza di responsabilità delle piattaforme digitali e ha presentato uno strumento utile per affrontare questo problema: i portali di segnalazione dei discorsi d’odio online possono contribuire a chiamare gli aggressori a rispondere delle proprie azioni. Bressau ha condiviso i risultati del portale tedesco di segnalazione REspect!, che elabora le segnalazioni di discorsi d’odio e le trasmette alla polizia. La maggior parte delle segnalazioni ricevute da REspect! riguarda attacchi di estrema destra, mentre anche l’antisemitismo e l’islamofobia figurano frequentemente tra i temi dei discorsi d’odio segnalati. Il relatore ha inoltre presentato Report_Hate, il primo portale transnazionale di segnalazione di questo tipo in Europa, finora istituito in Germania, Ungheria, Macedonia del Nord, Slovacchia, Israele, Croazia e Spagna.
Lilia Bensedrine-Thabet, Co-presidente del Committee for Interreligious & Interconvictional Dialogue della CINGO, ha evidenziato approcci positivi per affrontare l’odio nei confronti dei gruppi religiosi ed etnici. Il suo comitato sta contribuendo alla creazione di una Permanent Platform of Interreligious & Interconvictional Dialogue presso il Consiglio d’Europa, con l’obiettivo di promuovere lo scambio tra persone appartenenti a religioni e convinzioni diverse. La signora Bensedrine-Thabet ha inoltre condiviso la sua esperienza come direttrice delle Sacrées Journées de Strasbourg, un festival che celebra la musica di diverse religioni. Secondo lei, iniziative di questo tipo possono contribuire a limitare i discorsi e i crimini d’odio contro i gruppi religiosi ed etnici, poiché aiutano a imparare a rispettare le culture altrui e a riconoscere le nostre somiglianze.
Il Dr. Wolfram Bechtel, Segretario del Steering Committee on Anti-Discrimination, Diversity and Inclusion of the Council of Europe (CDADI), ha spiegato il legame tra discorsi d’odio e crimini d’odio, sottolineando che persino atti come la stereotipizzazione contribuiscono alla cosiddetta “piramide dell’odio”. Ha messo in guardia dalla rapida escalation che può verificarsi all’interno di questa piramide e che, nei casi peggiori, può portare al genocidio. Il Dr. Bechtel ha riassunto le raccomandazioni pubblicate dal CDADI per gli Stati membri in merito alle strategie per combattere i discorsi e i crimini d’odio. Ha sottolineato che i Paesi possono imparare dagli approcci adottati dagli altri nella lotta contro l’odio e che in ogni Stato membro del Consiglio d’Europa si possono trovare pratiche preziose.
Dopo gli interventi dei relatori, abbiamo dato la parola al pubblico per le domande, permettendo così un confronto attivo tra il pubblico e i panelist.
I principali insegnamenti emersi da questo dibattito sono che le istituzioni devono essere chiamate a rispondere delle proprie responsabilità nell’attuazione, a livello politico, di misure contro la diffusione dell’odio e che dobbiamo continuare ad affrontare le questioni relative alla discriminazione delle minoranze, promuovendo al contempo lo scambio tra persone appartenenti a diversi gruppi religiosi ed etnici.
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Recap
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