
Durante la sessione plenaria della scorsa settimana a Strasburgo, il Parlamento europeo ha discusso delle recenti normative rivolte contro la comunità LGBTQ+. In particolare, il dibattito ha riguardato due leggi approvate in Bulgaria e Ungheria. La legge bulgara limita l’educazione e la discussione nelle scuole riguardo agli orientamenti sessuali e alle identità di genere considerate “non tradizionali”. La legge ungherese limita la rappresentazione delle persone LGBTQ+ nelle scuole, nei media e nelle librerie. Attualmente, l’Ungheria è oggetto di un procedimento dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea riguardo alle possibili violazioni dell’articolo 2 del Trattato sull’Unione europea da parte di tale legge.
Durante il dibattito in plenaria, i membri del Parlamento europeo (MEP) hanno criticato queste leggi in Bulgaria e Ungheria, così come le attuali politiche ostili nei confronti della comunità LGBTQ+ in Italia. I gravi danni che tali leggi possono causare ai giovani membri della comunità LGBTQ+ sono stati menzionati ripetutamente. L’eurodeputata olandese Tineke Strik, del gruppo Verdi/Alleanza Libera Europea, ha elogiato la difesa dei diritti umani da parte della Commissione, del Parlamento europeo e di 16 Stati membri nel procedimento giudiziario contro la legge anti-LGBTQ+ dell’Ungheria, sottolineando l’urgente necessità di tale sostegno avvertita dalla comunità queer in Ungheria. Strik ha chiesto ulteriori interventi nei confronti di Ungheria, Bulgaria e Italia sulla base dei valori dell’UE, come la protezione dei diritti fondamentali, la democrazia e lo Stato di diritto. Secondo l’eurodeputato di Renew Europe Dainius Žalimas, l’UE dovrebbe reagire alle violazioni dei diritti della comunità LGBTQ+ avviando tempestivamente procedure di infrazione, garantendo la piena esecuzione delle sentenze giudiziarie e limitando i finanziamenti dell’UE agli Stati membri che violano in modo significativo la Carta dei diritti fondamentali.
Griera, M., & Mandilara, S. (2024, September 29). The 150 lawmakers fighting for LGBTI rights in the EU Parliament. www.euractiv.com. https://www.euractiv.com/section/politics/news/the-150-lawmakers-fighting-for-lgbti-rights-in-the-eu-parliament/
Durante il dibattito, la Commissaria Helena Dalli ha sottolineato, citando un’indagine del 2024 dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali, che le molestie motivate dall’odio rivolte contro le persone LGBTQ+ sono aumentate del 18% in Europa dal 2019. Diversi eurodeputati hanno sottolineato l’importanza dell’educazione nella lotta contro questo odio, attraverso l’insegnamento della tolleranza e aiutando le persone LGBTQ+ a sentirsi meno sole. L’eurodeputato tedesco Moritz Körner, del gruppo Renew Europe, ha criticato la narrativa della destra secondo cui l’educazione sui temi LGBTQ+ nelle scuole renderebbe omosessuali i bambini. In realtà, secondo Körner, tale educazione potrebbe semplicemente rendere i bambini un po’ più tolleranti.
Nel complesso, si può affermare che, sebbene l’aumento dell’odio e della discriminazione nei confronti della comunità LGBTQ+ in Europa rappresenti una minaccia, la maggioranza dei membri del Parlamento europeo continua a impegnarsi per la protezione dei diritti e delle libertà della comunità queer.
ASSEDEL