Intervista con Alessandra Moretti: diritti delle donne, istruzione e violenza sessuale online

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ASSEDEL ha avuto l’opportunità di intervistare Alessandra Moretti, membro del Parlamento europeo, su questioni urgenti relative ai diritti delle donne. Durante la discussione, Moretti ha condiviso la sua prospettiva sull’iniziativa My Voice, My Choice e sulla risposta della Commissione europea, ha sottolineato il ruolo cruciale dell’istruzione nella prevenzione della violenza di genere e ha evidenziato le nuove sfide legate agli sviluppi tecnologici.

La risposta della Commissione a My Voice, My Choice

Moretti ha sottolineato le implicazioni della risposta della Commissione europea sotto due aspetti. Da un lato, mettere a disposizione fondi per sostenere le donne che devono recarsi all’estero per accedere ai servizi di aborto rappresenta un passo significativo in avanti, poiché riconosce la questione a livello europeo. Dall’altro lato, lasciare l’assegnazione e l’utilizzo di tali fondi ai singoli Stati membri rischia di compromettere l’efficacia dell’iniziativa, poiché i governi potrebbero scegliere di non dare priorità a tali misure o di non attuarle.

Ha inoltre sottolineato le implicazioni di questo quadro in Italia, dove il diritto all’aborto è sottoposto a una pressione crescente. Ciò è dovuto, in parte, all’aumento del numero di operatori sanitari che ricorrono all’obiezione di coscienza, nonché all’influenza dei movimenti pro-life, presenti persino all’interno delle istituzioni pubbliche.

L’istruzione come strumento per prevenire la violenza di genere

Secondo Moretti, l’istruzione è uno degli strumenti più potenti per prevenire la violenza di genere. Ha sostenuto che l’educazione sessuale completa dovrebbe essere resa obbligatoria nelle scuole, osservando che gli autori di violenza contro le donne sono spesso giovani uomini.

Inoltre, l’istruzione dovrebbe estendersi oltre le scuole e comprendere la formazione degli agenti di polizia e dei membri della magistratura. Ciò è essenziale per prevenire casi di vittimizzazione secondaria e garantire che le vittime siano trattate con sensibilità e professionalità durante tutto il corso dei procedimenti legali e istituzionali.

Nuove forme di violenza di genere

Infine, Moretti ha affrontato l’aumento della violenza di genere facilitata dalla tecnologia, un fenomeno sempre più diffuso, in particolare tra le generazioni più giovani. Nonostante il crescente numero di vittime, questa forma di violenza rimane spesso poco compresa o sottovalutata dalle autorità.

Ha sottolineato la necessità che gli Stati adottino misure proattive, comprese strategie di prevenzione più efficaci e sanzioni adeguate, per contrastare efficacemente questa minaccia emergente. Se non affrontate, tali forme di violenza rischiano di scoraggiare le giovani donne dal ricoprire ruoli pubblici, comprese le carriere politiche.

ASSEDEL, con sede a Strasburgo e impegnata nella promozione dei diritti umani e dei valori europei, continua a seguire e a portare all’attenzione del pubblico gli sviluppi che contribuiscono a plasmare il futuro della democrazia europea e delle relazioni internazionali.

Guarda l’intervista completa sul nostro YouTube channel!

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